Campo de' Fiori è una delle piazze più amate di Roma, e una delle poche che non hanno mai smesso di far parte della vita di tutti i giorni. Non ci sono grandi chiese che vi si affacciano né una fontana famosa al centro; ci sono invece un mercato, una statua con una storia drammatica e un via vai continuo di romani e visitatori dalla mattina presto fino a notte fonda. Abbiamo la fortuna di cucinare ogni giorno su questa piazza, ed ecco la nostra breve guida a ciò che la rende speciale.
Perché si chiama "campo dei fiori"
Il nome Campo de' Fiori significa proprio "campo dei fiori". Nel Medioevo questa parte della città non era affatto una piazza ma un prato aperto, dove i fiori crescevano tra le rovine della Roma antica. Divenne una vera piazza nel Quattrocento, quando i papi ridisegnarono il rione, e presto fu uno dei luoghi più animati della città: locande, mercanti, sensali di cavalli e viaggiatori diretti a San Pietro passavano tutti di qui. Molte strade intorno portano ancora i nomi dei mestieri che un tempo le animavano, come Via dei Cappellari (i cappellai) e Via dei Baullari (i fabbricanti di bauli).
Il mercato
La tradizione più nota della piazza è il suo mercato all'aperto, che si tiene qui dall'Ottocento. Ogni mattina, tranne la domenica, i banchi riempiono Campo de' Fiori di frutta e verdura di stagione, fiori, erbe aromatiche, spezie, pasta secca e le bottiglie colorate di limoncello che i visitatori amano portare a casa. Il momento più vivace è la prima mattina e la metà mattinata; nel primo pomeriggio i banchi vengono smontati e la piazza cambia di nuovo volto. Passeggiare tra i banchi è il modo più semplice per scoprire cosa è di stagione a Roma: carciofi in inverno e in primavera, ciliegie e fiori di zucca all'inizio dell'estate, funghi porcini e castagne in autunno.
Giordano Bruno: la statua incappucciata
Al centro della piazza si erge la scura figura in bronzo di un frate incappucciato. È Giordano Bruno, il filosofo ed ex domenicano condannato per eresia e arso vivo proprio in questo punto il 17 febbraio 1600. Bruno aveva sostenuto, tra l'altro, che l'universo fosse infinito e che le stelle fossero altri soli con i loro mondi. Secoli dopo, nel 1889, lo scultore Ettore Ferrari realizzò la statua che si trova ancora qui, simbolo della libertà di pensiero. Ogni anno, nell'anniversario della sua morte, c'è ancora chi lascia fiori ai suoi piedi.
La fontana e l'antico teatro sotto i vostri piedi
A un'estremità della piazza c'è una fontana conosciuta come la Terrina, perché il suo coperchio tondeggiante ricorda una zuppiera; quella che vedete è una copia, mentre l'originale si trova oggi vicino alla Chiesa Nuova. Una storia ancora più antica si nasconde appena dietro gli edifici sul lato est. Qui sorgeva il grande Teatro di Pompeo, costruito nel I secolo a.C. e tra i più grandi della Roma antica, e la sua forma curva sopravvive nella pianta delle strade: percorrendo Via di Grotta Pinta seguite la linea delle antiche gradinate. Il complesso del teatro comprendeva anche la sala in cui Giulio Cesare fu ucciso alle Idi di marzo del 44 a.C., nell'attuale Largo di Torre Argentina, a pochi minuti a piedi.
Campo de' Fiori di giorno e di notte
La piazza ha due anime. Di giorno appartiene al mercato, a chi fa la spesa e ai visitatori che si fermano a pranzo tra Piazza Navona e il fiume. Quando i banchi chiudono, bar e ristoranti allargano i loro tavolini, e la sera Campo de' Fiori diventa uno dei luoghi preferiti della città per un drink e una cena all'aperto, amato da romani, studenti e viaggiatori. È il posto giusto per sedersi, guardare la città che scorre e decidere dove vi porterà la serata.
Cosa vedere a pochi minuti a piedi
- Piazza Farnese, proprio accanto, con le sue fontane gemelle di granito e il rinascimentale Palazzo Farnese.
- Piazza Navona, circa cinque minuti a nord, con la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini.
- Palazzo Spada, che custodisce la celebre galleria prospettica del Borromini.
- Via Giulia, una delle strade rinascimentali più eleganti di Roma, parallela al Tevere.
- Il Ghetto ebraico e il Portico d'Ottavia, poco più a est.
- Ponte Sisto, il ponte pedonale che vi porta al di là del fiume, a Trastevere.
Volete vedere tutto in un giorno? Seguite il nostro itinerario a piedi intorno a Campo de' Fiori, dal mercato a Trastevere e Piazza Navona.
Mangiare sulla piazza
Dopo una mattinata al mercato o un pomeriggio di visite, non c'è modo migliore di godersi Campo de' Fiori che seduti a un tavolo sulla piazza. L'Osteria Tavola Magna si trova in Campo de' Fiori 34/36, aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 2:00, con un menu di classici romani, pasta fatta a mano, pesce e pizza. Guardate il menu o prenotate il vostro tavolo, e fate del "campo dei fiori" un capitolo della vostra storia romana.